Corte d'Appello di Potenza, 11.12.2012

In materia di espropriazione per pubblica utilità, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione, da chiunque esplicata, rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento. Detta responsabilità grava sempre e comunque sull'ente che ha consumato l'illecita apprensione e posto in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile. Ne deriva che anche in capo all'amministrazione comunale in favore della quale l'occupazione sia stata disposta, non può invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o al ritardo del decreto ablativo, in quanto, nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo, preservando nell'esecuzione dell'opera, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana quali la condotta attiva ed omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.



 

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