Corte d'Appello di L'Aquila, 12.12.2012

Il risarcimento del danno subito dall'investitore in seguito al default dello Stato che ha messo i titoli da esso acquistati, dovuto al mancato adempimento, da parte dell'istituto di credito, degli obblighi informativi in materia e dalla conseguente configurabilità, a suo carico, di una responsabilità di tipo precontrattuale, deve essere ragguagliato al minor vantaggio o al maggiore aggravio economico determinato dal comportamento tenuto dall'altra parte in violazione dell'obbligo di buona fede, fatta salva la dimostrazione di danni ulteriori che risultino collegato a detto comportamento da un rapporto rigorosamente consequenziale e diretto. Il danno subito dal cliente, pertanto, può essere liquidato in una somma pari alla perdita di valore subita dal titolo e non anche pari al capitale complessivamente investito.



 

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