Corte d'Appello di L'Aquila, 13.12.2012

Nel giudizio avente ad oggetto la domanda di risarcimento di pregiudizi conseguenti a sinistro stradale, il Giudice, con adeguata motivazione, ben può disattendere le risultanze della consulenza tecnica, ovvero non disporre di tale mezzo di prova, non solo quanto la vittima dell'illecito sia deceduta, ma anche quando il predetto mezzo istruttorio sia superfluo per la presenza in atti di documenti e testimonianze, nonché per l'utilizzo di nozioni di comune esperienza e di presunzioni, seppure il danneggiato è, in ogni caso, tenuto ad allegare tutti gli elementi utili alla quantificazione del danno. Se, dunque, per la voce di danno relativo alla lesione del diritto alla salute può farsi riferimento alle tabelle di liquidazione, per il danno morale soggettivo ed il danno ad interessi costituzionalmente protetti, possono utilizzarsi anche testimonianze, documenti, presunzioni e nozioni di comune esperienza.



 

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