Corte d'Appello di Torino, 17.12.2012

Ai sensi dell'art. 18, D.Lgs. n. 270/1999, gli effetti della dichiarazione dello stato d'insolvenza sono individuati attraverso il richiamo di talune disposizioni relative al fallimento (artt. 45 e 52) e, soprattutto, al concordato preventivo (artt. 16, 168 e 169). Allorquando, nella c.d. fase di osservazione, la gestione dell'impresa rimanga in capo al debitore (compreso quindi il liquidatore se trattasi di società) questa deve essere rendicontata e ogni atto di straordinaria amministrazione che ingeneri un credito di natura prededucibile ex artt. 111, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), e 20, D.Lgs. n. 270/1999, perché connesso alla continuazione dell'impresa, esso presuppone, ex art. 167, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), pur sempre - quale condizione di efficacia ed opponibilità nei confronti della massa - che venga autorizzato dal giudice delegato.



 

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