Corte d'Appello di L'Aquila, 14.01.2013

Nell'ipotesi di presentazione di una pluralità di istanze di fallimento nei confronti dello stesso soggetto, deve ritenersi sufficiente la convocazione del debitore solo sulla prima istanza. In tal senso, invero, non occorre che questi, una volta che sia stato convocato in camera di consiglio e comunque informato dell'iniziativa a suo carico, e dunque posto in grado di svolgere le sue difese, sia nuovamente convocato e sentito in seguito ad ogni successiva istanza di fallimento che si inserisca nel procedimento, avendo egli stesso l'onere di seguire l'ulteriore sviluppo della procedura e di assumere ogni opportuna iniziativa in ordine ad essa ed a tutela dei propri diritti. Stante quanto innanzi, dunque, il termine di 15 giorni di cui all'art. 15, comma terzo, legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942) tra la notificazione del decreto di convocazione e del ricorso e quella dell'udienza, deve intercorrere dalla notifica della prima istanza di fallimento con la quale si apre effettivamente la fase prefallimentare.



 

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