Corte d'Appello di Lecce Taranto, 02.01.2013

In merito all'imputazione per i reati p. e p. dagli artt. 337, 582 e 9 della legge n. 1423 del 1956 per aver, il prevenuto, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, violato i relativi obblighi, rimanendo fuori dalla propria abitazione in orario non consentito e per aver opposto resistenza, mediante violenza, ai CC che ne accertavano la violazione, con spintoni che facevano cadere a terra il militare, cagionandogli lesioni personali guaribili in 25 giorni, è infondato il motivo di gravame inerente il quantum della pena inflitta, laddove essa risulti già pari al minimo edittale. Neppure merita accoglimento la richiesta di concessione del beneficio di ci all'art. 62 c.p. costituendo, l'adeguamento della pena al fatto, la finalità cui è preordinato l'istituto delle attenuanti generiche e, come tale, nulla ha a che vedere con gli elementi concreti che devono sussistere onde poter essere adeguatamente valorizzati, ai sensi dell'art. 62 bis c.p.



 

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