Corte d'Appello di Napoli, Sez. VI, 02.01.2013

In merito all'imputazione per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, il giudice è tenuto a valutare, complessivamente, tutti gli elementi indicati dalla norma, sia quelli concernenti l'azione, quali mezzi, modalità e circostanze della stessa, sia quelli che attengono all'oggetto materiale del reato, quali quantità e qualità delle sostanze oggetto della condotta criminosa, dovendo conseguentemente escludere la concedibilità dell'attenuante quando anche uno solo di detti elementi porti ad escludere che la lesione del bene giuridico protetto sia di lieve entità. In un tale contesto valutativo, ove la quantità della sostanza si riveli considerevole, la circostanza è di per sé sintomo sicuro di una notevole potenzialità offensiva del fatto e di diffusività della condotta di spaccio.



 

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