Corte d'Appello di Roma, 10.01.2013

L'accertamento del diritto alla corresponsione dell'assegno divorzile è subordinato alla mancanza di mezzi adeguati con onere del giudice di verificare l'esistenza del diritto in astratto, in relazione all'inadeguatezza dei mezzi o all'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello goduto dal coniuge in costanza di matrimonio. Questa prima fase è seguita dalla seconda, nella quale il giudice deve procedere alla determinazione dell'assegno in base alla valutazione ponderata e bilaterale dei criteri che agiscono come fattori di moderazione e diminuzione della somma considerabile in astratto e possono, in ipotesi estreme, valere anche ad azzerarla, quando la conservazione del tenore di vita assicurato dal matrimonio finisca per risultare incompatibile con detti elementi di quantificazione.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati