Corte d'Appello di Roma, Sez. I, 14.01.2013

La prescrizione del diritto al risarcimento del danno di colui che assume di aver contratto una malattia per contagio, per fatto doloso o colposo di un terzo, decorre, ex artt. 2935 e 2947, comma primo, c.c. non dal giorno in cui il terzo determina la modificazione che produce il danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all'esterno, ma dal momento in cui viene percepita e può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento doloso o colposo di un terzo, usando l'ordinaria oggettiva diligenza e tenuto conto della diffusione delle conoscenze scientifiche. Ai fini della decorrenza della prescrizione, tale momento viene individuato in quello della proposizione della domanda amministrativa alle Commissioni Mediche Ospedaliere, in quanto appare ragionevole ipotizzare che solo da allora la vittima del contagio abbia comunque avuto una sufficiente percezione della malattia, della tipologia della stessa e delle possibili conseguenze dannose, percezione la cui esattezza viene solo confermata con la certificazione emessa dalle Commissioni Mediche.



 

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