Corte d'Appello di Torino, 15.01.2013

L'insufficienza patrimoniale è condizione più grave e definitiva della mera insolvenza, definita dall'art. 5 l.fall. come incapacità di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni, posto che un'impresa ben può trovarsi nell'impossibilità di fare fronte ai propri debiti ancorché il patrimonio sia integro, così come presentare un'eccedenza del passivo sull'attivo, pur permanendo nelle condizioni di liquidità e di credito richieste; pertanto, l'insolvenza connota uno stato di salute dell'impresa meno grave del deficit patrimoniale, posto che, anche in caso di patrimonio netto negativo, la società potrebbe adempiere regolarmente le proprie obbligazioni in virtù di disponibilità creditizie di cui goda e, per converso, essere insolvente anche quando l'attivo prevalga sul passivo, come tipicamente accade quando le poste attive siano difficilmente liquidabili nel breve periodo, a fronte di debiti pur di minore entità, ma immediatamente esigibili.



 

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