Corte d'Appello di Roma, Sez. III, 18.01.2013

Sono imputabili per il reato p. e p. dall'art. 73 del D.P.R. n. 309 del 1990 i prevenuti che in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, senza l'autorizzazione di cui all'art. 17 e fuori dai casi previsti dalla legge, detenevano e successivamente cedevano a tossicodipendenti, quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Ai fini dell'accertamento della responsabilità penale, gli elementi emergenti dalle intercettazioni telefoniche ben possono costituire fonte diretta di prova della colpevolezza dell'imputato, senza necessità di riscontri in altri elementi esterni, qualora siano gravi, ossia consistenti e resistenti alle obiezioni e quindi attendibili e convincenti, precisi e non equivoci, ovvero non generici e non suscettibili di diversa interpretazione, concordanti, cioè non contrastanti tra loro.



 

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