Corte d'Appello di Lecce Taranto, 21.01.2013

Il debito per interessi, anche qualora sia stata adempiuta l'obbligazione principale, non si configura come una qualsiasi obbligazione pecuniaria, dalla quale derivi il diritto agli ulteriori interessi di mora, nonché al risarcimento del danno ai sensi dell'art. 1224, comma secondo, c.c., ma resta soggetto alla regola dell'anatocismo di cui all'at. 1283 c.c., derogabile solo dagli usi contrari ed applicabile a tutte le obbligazioni aventi ad oggetto originario il pagamento di una somma di denaro sulla quale spettino interessi di qualsiasi natura. Stante quanto innanzi, deve ritenersi legittima la mancata liquidazione di alcuna somma ex art. 1283 c.c. in favore del creditore che abbia richiesto il danno da svalutazione monetaria e gli interessi legali sulle somme ad esso dovute senza, tuttavia, formulare alcuna specifica domanda ex art. 1283 c.c.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive