Corte d'Appello di Napoli, Sez. I bis, 21.01.2013

La responsabilità della P.A., per i danni causati dai beni di cui essa è proprietaria, è assoggettata al rispetto del principio del neminem laedere, di cui all'art. 2043 c.c., in applicazione del quale la P.A. è tenuta a far si che il bene demaniale non presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto, insidia o trabocchetto. La disciplina di cui all'art. 2051 c.c., invece, prevede la responsabilità per il danno cagionato dalle cose in custodia. Mentre nel primo caso grava sul danneggiato l'onere di provare la sussistenza di una situazione insidiosa, caratterizzata dalla non prevedibilità e dalla non visibilità del pericolo, nella seconda ipotesi la responsabilità del custode ha carattere oggettivo ed il rapporto di custodia appare sufficiente a fondare la responsabilità della P.A. essendo costituito, il limite della stessa, da un evento esterno, idoneo ad interrompere il nesso di causalità e non attinente ad un comportamento del responsabile.



 

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