Corte d'Appello di Lecce Taranto, Sez. minori, 22.01.2013

Merita conferma, in sede di appello, la sentenza di condanna del minore per il reato di rapina per aver, in concorso e di concerto con un altro soggetto maggiorenne, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, compiuto atti dolosi e diretti in modo non equivoco ad impossessarsi di denaro, sottraendolo dalla tabaccheria, con minaccia, avvalendosi di una pistola giocattolo, senza riuscire nell'intento per cause indipendenti dalla propria volontà. Non si configura nel caso di specie la desistenza, che può aver luogo solo nella fase del tentativo incompiuto e non quando siano posti in essere gli atti da cui origina il meccanismo causale capace di produrre l'evento rispetto ai quali può, al più, operare la diminuente per il c.d. recesso attivo qualora il soggetto tenga una condotta attiva idonea a scongiurare l'evento.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive