Corte d'Appello di Lecce Taranto, Sez. Unica, 22.01.2013

La configurabilità di una veduta richiede la ricorrenza del requisito della inspectio e, simultaneamente, della prospectio, e dunque della possibilità, per l'osservatore, di porsi, senza pericolo e senza l'ausilio di alcun mezzo artificiale, con il petto, protetto dall'opera, a livello superiore a quello dell'opera stessa nel punto di osservazione, in modo da poter sporgere il capo oltre tale livello e vedere l'immobile altrui. La porta-finestra, in particolare, può dar luogo ad una veduta solo ove, per chiari ed univoci segni e per la particolare situazione di fatto, risulti normalmente destinata anche all'esercizio della veduta, sebbene, in tale ipotesi, la determinazione della funzione concreta di una siffatta apertura deve effettuarsi in base alle caratteristiche di essa, allo stato dei luoghi ed alla relazione topografica tra i fondi, rispettivamente asseriti come dominante e servente.



 

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