Corte d'Appello di Napoli, Sez. III, 24.01.2013

In tema di appalto, accertata in concreto la sussistenza dei difetti dell'opera appaltata, non può l'appaltatore essere esente da responsabilità soltanto perché le opere risultano eseguite sotto il controllo e la vigilanza del tecnico indicato dal committente, in quanto ciò non fa venir meno l'autonomia dell'appalto e la responsabilità dell'appaltatore. La responsabilità propria dell'appaltatore, in relazione allo speciale contenuto delle obbligazioni nascenti a suo carico dal contratto di appalto, sussiste anche nell'ipotesi in cui la sfera di autonomia e di discrezionalità venga limitata dal controllo e dall'ingerenza del committente e dalle istruzioni dal medesimo impartite, direttamente o tramite il direttore dei lavori, tale sfera di autonomia dovendosi ritenere esclusa nel solo caso in cui ingerenza ed istruzioni abbiano una continuità ed una analiticità tali da elidere, nell'esecutore, ogni facoltà di vaglio, di guisa che rapporto si trasforma ipso facto in un rapporto di lavoro subordinato.



 

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