Corte d'Appello di Napoli, Sez. minori, 25.01.2013

Il giudizio di merito relativo alla dichiarazione di paternità o maternità naturale innanzi al Tribunale per i Minorenni, in primo e secondo grado, è soggetto al rito camerale, anziché al rito contenzioso ordinario, anche se, poiché la decisione di merito che pone termine al procedimento, è sentenza che, dichiarando la filiazione naturale, incide su diritti soggettivi, creando un vero e proprio status familiare, i termini per appellare non possono essere quelli di 10 giorni previsti dall'art. 739, comma secondo, c.p.c. avverso i decreti pronunciati in camera di consiglio, ma necessariamente quelli propri delle sentenze di rito ordinario, prescritti dagli artt. 325, 326 e 327 c.p.c. e la forma dell'appello è quella del ricorso e non della citazione, stante la previsione generale ex art. 737 c.p.c., sicché il termine breve per appellare è rispettato con il tempestivo deposito in cancelleria del ricorso entro 30 giorni dalla notifica della sentenza.



 

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