Tribunale di Monza, 03.01.2012

L'accertata proporzione tra il contenuto ed il tenore delle affermazioni asseritamente lesive dell'onore e della reputazione, da un lato, e la oggettiva gravità dei fatti storici rappresentati e l'interesse sociale degli stessi, dall'altro, non consente di ritenere travalicato il requisito della continenza, rilevante in materia di diffamazione, in quanto sul vaglio del medesimo deve passare il riconoscimento del diritto di critica di cui all'art. 51 c.p. In tale contesto la valutazione cui è tenuto il Giudice del merito, deve, al contempo, essere improntata ad un parametro di necessaria elasticità, funzionale al grado di tutela che nel caso concreto deve essere assicurata al principio costituzionale di libera manifestazione del pensiero, nel bilanciamento con l'altrettanto rilevante, ed inviolabile, parametro costituzionale dei diritti inviolabili della persona.



 

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