Tribunale di Varese, 04.01.2012

E' vero che lo scopo dell'assegno è quello di garantire il tenore di vita mantenuto dal coniuge debole in costanza di matrimonio: è anche vero, però, la conservazione del precedente tenore di vita coniugale costituisce un obiettivo solo tendenziale, dovendosi tenere conto degli effetti della disgregazione familiare, in primis l'impoverimento dei partners. Infatti, è un dato oramai da definirsi "notorio", perché oggetto di studi approfonditi resi pubblici anche mediante gli organi di stampa e d'informazione, il fatto che la separazione "impoverisca" i membri famiglia sotto un profilo economico". E, invero, come si è scritto, la separazione determina un impatto sulla macroeconomia domestica familiare con l'effetto che un diverso declinarsi delle due vite da single in due microeconomie personali non potrà consentire tutte quelle sinergie di risparmi prima possibili". E, allora, nella determinazione del nuovo ménage familiare, successivo al disgregarsi del rapporto di coniugio, si deve necessariamente tenere conto non solo dell'astratto dato del "tenore di vita" goduto in costanza di matrimonio ma anche della concreta "erosione" della capacità economica che subisce la coppia frammentandosi.



 

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