Tribunale di Firenze, Sez. II, 04.01.2012

Il delitto di appropriazione indebita si configura a fronte dell'omessa restituzione della cosa da parte del detentore al legittimo proprietario, laddove dal comportamento del primo si rilevi, per modalità del rapporto con la cosa, un'oggettiva interversione del possesso. Nel caso di specie, accertato l'accordo delle parti al fine dello spostamento del termine per la restituzione del bene, il prevenuto poteva legittimamente possederlo, con titolo valido, fermo restando l'obbligo contrattualmente assunto, del pagamento del corrispettivo. In mancanza di clausole contrattuali che prevedano la risoluzione contrattuale automatica, pertanto, in difetto di pagamento anticipato, non può ritenersi integrata la fattispecie delittuosa che pretende, ai fini della configurabilità, la realizzazione di un comportamento nelle vesti di proprietario.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive