Tribunale di Firenze, Sez. II, 04.01.2012

Si configura il reato di furto aggravato in capo al prevenuto che al fine di trarne un illecito profitto, ponga in essere atti idonei diretti univocamente ad impossessarsi di una bicicletta legata ad un palo in una pubblica piazza, forzando la serratura della catena con delle chiavi e tentando di rimuovere il sellino ed il manubrio per sfilare la bici dal palo. In merito alla fattispecie ascritta deve escludersi il dolo laddove la tesi difensiva sostenuta dall'imputato, in merito allo stato confusionale nel quale abbia agito, trovi conferma nell'osservazione del maresciallo Pertanto, dovendo escludersi che quest'ultimo abbia agito con dolo, non rendendosi conto di commettere un furto per cause non dovute a sue condotte irregolari ma costituenti conseguenza imprevedibile dell'assunzione di una terapia farmacologica necessaria cui doveva sottoporsi, il prevenuto deve essere assolto dall'imputazione perché il fatto non costituisce reato.



 

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