Tribunale di Monza, 10.01.2012

Il prevenuto, imputato per il reato di ricettazione, perché al fine di procurarsi un ingiusto profitto acquistava e comunque riceveva un assegno bancario provento di furto commesso ai danni di un terzo, deve essere mandato assolto dall'imputazione laddove dagli elementi probatori acquisiti risulti che l'assegno di che trattasi sia stato dallo stesso consegnato per il pagamento di una fornitura di arredi per uffici. La circostanza in forza della quale, a seguito del blocco del titolo, di cui in precedenza ne era stato denunciato lo smarrimento, il prevenuto che aveva sempre regolarmente adempiuto le proprie obbligazioni, provvedeva a risarcire il venditore, cui aveva girato l'assegno, impedisce di emettere nei suoi riguardi una sentenza di condanna non potendo ritenere provata la sussistenza del reato mancando la prova della consapevolezza della provenienza illecita del titolo.



 

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