Tribunale di Cassino, 11.01.2012

Sulla somma riconosciuta a titolo di risarcimento danni in favore del proprietario del bene occupato senza titolo deve computarsi il nocumento finanziario (lucro cessante) subito dal danneggiato a causa della mancata tempestiva disponibilità della somma di denaro dovutagli a titolo di risarcimento che, se corrisposta tempestivamente, avrebbe potuto essere investita per ricavarne un lucro finanziario. Tale danno, in particolare, può essere liquidato con la tecnica degli interessi, aventi natura compensativa, liquidati equitativamente nella misura del saggio di interesse legale vigente sulla somma rivalutata. Dalla data della pronuncia che, accertata la illegittimità dell'occupazione, operi la liquidazione del corrispondente risarcimento al saldo sono, inoltre, dovuti gli interessi legali ex art. 1282 c.c. sulla somma rivalutata, convertita in debito di valuta.



 

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