Tribunale di Milano, Sez. XII, 12.01.2012

Nel contratto di leasing, in caso di risoluzione, ai fini della restituzione del corrispettivo ai sensi dell'articolo 1526 del codice civile, in presenza di clausole contrattuali che, da un lato, consentano alla società di leasing di ottenere, oltre alle rate scadute, un compenso, per rate a scadere attualizzate, pari in totale al corrispettivo convenuto per l'intera operazione finanziaria, e dall'altro prevedano la deduzione da tale importo del prezzo ricavato dalla rivendita del bene, deve rilevarsi che la mancata restituzione del bene, renda, di per sé, inammissibile ogni richiesta al riguardo. Infatti, il diritto dell'utilizzatore alla restituzione dei canoni pagati sorge a seguito della restituzione del bene dovendosi tener conto dell'quo compenso per l'uso, che costituisce un limite alla misura dei canoni da restituire e che può essere determinato solo dopo che il bene sia stato restituito.



 

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