Tribunale di Milano, 12.01.2012

In tema di dichiarazione di inefficacia degli atti a titolo gratuito, ai sensi dell'art. 64 della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942), la valutazione di gratuità od onerosità di un negozio deve essere compiuta con esclusivo riguardo alla causa concreta, costituita dalla sintesi degli interessi che lo stesso è concretamente finalizzato a realizzare, al di là del modello astratto utilizzato. Siffatta valutazione non può dunque fondarsi sull'esistenza, o meno, di un rapporto sinallagmatico e corrispettivo tra le prestazioni sul piano tipico ed astratto, dipendendo necessariamente dall'apprezzamento dell'interesse sotteso all'intera operazione del solvens, quale emerge dall'entità dell'attribuzione, dalla durata del rapporto, dalla qualità dei soggetti e soprattutto dalla prospettiva di subire un depauperamento, collegato o meno ad un sia pur indiretto guadagno ovvero ad un risparmio di spesa.



 

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