Tribunale di Padova, 13.01.2012

In merito all'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 14 del D.Lgs. n. 286 del 1998, per essersi intrattenuto l'imputato nel territorio dello Stato senza giustificato motivo in violazione dell'ordine di lasciare il territorio italiano nel termine di cinque giorni, deve pronunciarsi sentenza di non doversi procedere trattandosi di fatto non più previsto dalla legge come reato. La Corte di Giustizia Europea, difatti, con la sentenza del 28 aprile 2011 ha statuito che la direttiva del Parlamento europeo, n. 115 del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, deve interpretarsi nel senso che essa osta alla normativa di uno Stato membro che preveda l'irrogazione della pena della reclusione al cittadino di un paese terzo il cui soggiorno sia irregolare per la sola ragione che questi, in violazione di un ordine di lasciare entro un determinato termine il territorio di tale Stato, permane in detto territorio senza giustificato motivo.



 

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