Tribunale di Milano, Sez. III, 13.01.2012

Con l'opposizione all'esecuzione forzata, fondata su un titolo giudiziale, il debitore non può sollevare eccezioni inerenti a fatti estintivi o impeditivi anteriori a quel titolo perché tali fatti sono deducibili esclusivamente nel procedimento preordinato alla formazione del titolo. Nella specie il pagamento della somma corrispondente alla statuizione contenuta nel lodo arbitrale (così come nel presente caso, il pagamento a seguito della provvisoria esecuzione del decreto opposto) può considerarsi solo cronologicamente anteriore alla formazione del giudicato ma è proprio il giudicato che determina la ripetibilità del pagamento piuttosto che precluderne la sua opponibilità in sede esecutiva. La mancata proposizione della domanda di ripetizione ha quindi determinato una coesistenza di due titoli opposti e relativi allo stesso rapporto sottostante oltre che basati sulla stessa pronuncia giudiziale. Il primo è costituito dalla pronuncia di accertamento e di condanna, il secondo è costituito dal diritto alla ripetizione della somma pagata in esecuzione del lodo. Si è quindi in presenza di un fatto impeditivo che non può considerarsi sorto successivamente alla formazione del giudicato ma piuttosto come effetto dello stesso giudicato.



 

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