Tribunale di Nocera Inferiore, Sez. lavoro, 19.01.2012

In caso di licenziamento, il passaggio in giudicato del decreto ingiuntivo ottenuto dal lavoratore licenziato per il pagamento del t.f.r. derivante dal rapporto di lavoro, non preclude una successiva domanda dello stesso lavoratore per l'accertamento della invalidità del licenziamento, riguardando la prima domanda - proposta in sede monitoria - il fatto della avvenuta risoluzione del rapporto di lavoro e, dunque, il maturarsi, a quel momento, di una determinata anzianità condizione per l'insorgenza del credito avente ad oggetto il t.f.r., mentre l'interesse sotteso alla impugnazione del licenziamento non è necessariamente collegato al ripristino del rapporto di lavoro, sicché, anche nei casi in cui all'accertata illegittimità del recesso possa conseguire, per legge, la riattivazione del rapporto, ben può sussistere un autonomo interesse di natura esclusivamente patrimoniale o risarcitoria, che dall'ordinamento è considerato parimenti meritevole di tutela e che, come tale, non pone in discussione l'effetto risolutorio già realizzatosi con il licenziamento impugnato.



 

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