Tribunale di Bari, Sez. II, 19.01.2012

In tema di prescrizione, ai fini dell'applicabilità retroattiva del termine prescrizionale più favorevole, di cui all'art. 10, co. 3, L. 5 dicembre 2005, n. 251, è rilevante il "tempus commissi delicti" e non già la formale pendenza del procedimento penale, connessa alla data di iscrizione del reato nel registro previsto dall'art. 335 c.p.p. Da ciò discende che il nuovo meno favorevole trattamento è destinato ad applicarsi soltanto ai fatti commessi dopo l'entrata in vigore della legge. L'applicazione dei nuovi più brevi termini di prescrizione è, invece, destinata a soggiacere, salvo interventi del giudice delle leggi, alla regola intertemporale fissala nel citato articolo 10, co. 3, della legge ai sensi del quale: se per effetti delle nuove disposizioni, i termini di prescrizione risultano più brevi, le stesse si applicano ai procedimenti e ai processi pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, ad esclusione dei processi già pendenti in primo grado ove vi sia stata la dichiarazione di apertura del dibattimento, nonché dei processi già pendenti in grado di appello o avanti alla Corte di Cassazione.



 

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