Tribunale di Taranto, 23.01.2012

Il professionista è tenuto ad usare nell'adempimento delle obbligazioni inerenti la sua attività professionale, la diligenza del buon padre di famiglia, ex art. 1176 c.c. Egli, pertanto, risponde anche per colpa lieve, fatta eccezione per l'ipotesi in cui la prestazione dedotta implichi la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà. In circostanze siffatte, invero, fermo restato l'onere probatorio a carico del professionista in ordine alla particolare difficoltosa risoluzione della prestazione dedotta, in quanto determinate una deroga alle norme generali sulla responsabilità per colpa, ha luogo un'attenuazione della normale responsabilità ai sensi e per gli effetti dell'art. 2236 c.c. con obbligo al risarcimento del danno nei soli casi la prestazione sia connotata da dolo o colpa grave.



 

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