Tribunale di Novara, 24.01.2012

L'art. 97 legge fallimentare - R.D. n. 267/1942 -, nel testo riformato, prevede che il curatore, immediatamente dopo la dichiarazione di esecutività dello stato passivo, comunichi, mediante lettera raccomandata, a ciascun creditore l'esito della domanda dell'avvenuto deposito in cancelleria dello stato passivo, onde determinare la decorrenza del termine di 30 giorni per la proposizione dell'opposizione e dell'impugnazione prevista dalla norma successiva. L'art. 93, n. 5, legge fallimentare consente, poi, al ricorrente di scegliere tra l'indicazione del numero di fax o dell'indirizzo di posta elettronica, oppure l'elezione di domicilio in un comune del circondario ove ha sede il tribunale; in tale ultimo caso, la giurisprudenza ritiene che la lettera raccomandata debba essere inoltrata esclusivamente al domicilio eletto, sicché l'avviso inviato direttamente al domicilio comune del creditore è privo di effetti e non fa decorrere il termine per l'impugnazione allo stato passivo (v. per la chiarezza espositiva Cass. Civ. Sez. 1, Sentenza n. 13661 del 22/07/2004).



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive