Tribunale di Genova, 24.01.2012

L'ipotesi di reato di cui all'art. 474 c.p. deve intendersi integrata anche da condotte imitative, con ciò intendendosi, in termini penalmente rilevanti, una condotta volta a creare un prodotto, all'apparenza simile, per modello e marchio, al prodotto ufficiale di una determinata azienda, in maniera tale da ingenerare nella collettività l'erroneo convincimento che il primo sia proveniente dalla seconda, nel contesto della sua linea di creazioni. La lesione della norma di tutela deve, pertanto, ritenersi pienamente realizzata, sul piano materiale, anche in presenza di imitazione di marchi correnti e degli stessi modelli di prodotto cui detti marchi sono ordinariamente apposti, mentre diviene del tutto irrilevante l'artificiosa modifica, nell'ambito del marchio, di singoli minimi particolari.



 

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