Tribunale di Genova, Sez. II, 27.01.2012

Nel processo civile, con la locuzione "eccezione in senso stretto" deve intendersi unicamente quella per la quale la legge richieda espressamente che sia soltanto la parte a rilevare il fatto impeditivo estintivo o modificativo, ed inoltre quell'eccezione che corrisponda alla titolarità di un'azione costitutiva. In quest'ultimo caso, l'eccezione comprende la contrapposizione di fatti che, senza escludere la sussistenza del rapporto implicato dalla domanda, sono tuttavia tali che, in loro presenza, risulta accordata al convenuto e disciplinata dal diritto sostanziale una pretesa esercitabile al fine di far venir meno il diritto dell'avversario. Invece, tutte le altre ragioni che possono portare al rigetto della domanda per difetto delle sue condizioni di fondatezza o per il successivo caducamento del diritto con essa fatto valere, possono essere rilevate anche d'ufficio. In quest'ultima categoria rientra anche la risoluzione consensuale del contratto, conseguente a transazione novativa, in quanto costituisce un fatto estintivo dei diritti nascenti dal contratto stesso.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive