Tribunale di Rossano, 31.01.2012

Nel concordato preventivo, devono considerarsi legittime, perché consentite dall'art. 182 ter, comma 1, le clausole della proposta di concordato senza transazione che prevedono la rateazione dei crediti Iva e previdenziali; sono, invece, da reputarsi illegittime e tali da comportare l'inammissibilità della proposta quelle clausole che prevedono la falcidia di tali crediti non ammessa nemmeno nell'ambito della transazione. In tale evenienza, infatti, il piano contrasterebbe con il chiaro dettato di cui all'art. 182-ter, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), che esclude ab imis, finanche mediante transazione fiscale, la riduzione di tali peculiari crediti, ferma restando la natura eccezionale della disposizione (e la sua irrilevanza in ordine all'obbligo del rispetto delle cause legittime di prelazione).



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive