Tribunale di Foggia, Sez. II, 31.01.2012

E' fondata la domanda risarcitoria formulata dall'attore nei confronti del Comune, cui aveva concesso in locazione un immobile urbano, relativamente allo stato di grave danneggiamento, in cui il bene gli veniva restituito alla scadenza del contratto di locazione. Ai sensi dell'art. 1590 c.c., comma 1°, il conduttore è tenuto a restituite la cosa nel medesimo stato in cui l'ha ricevuta, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto. Egli inoltre ha l'obbligo di conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia tenendo conto che sono a carico del conduttore le spese relative alla piccola manutenzione. Nel caso in cui al momento della riconsegna, la cosa locata risulti danneggiata in misura eccedente rispetto al degrado normale dovuto all'uso del bene, incombe sul conduttore l'obbligo di risarcire i danni per cui il locatore può addebitare al conduttore la somma necessaria al ripristino del bene nelle stesse condizioni in cui era all'inizio della locazione, dedotto eventualmente il deterioramento derivante dall'uso conforme al contratto mentre non può addebitargli le spese inerenti alle ristrutturazioni ed ai miglioramenti che vadano oltre detti limiti.



 

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