Tribunale di Varese, 01.02.2012

In virtù dell'art. 5 del D.Lgs. n. 150/2011, la sospensione del provvedimento impugnato può essere concessa, inaudita altera parte, in presenza di due requisiti: 1) la ragionevole fondatezza dei motivi su cui si fonda l'opposizione; 2) il pericolo di danno grave e irreparabile derivante dal tempo occorrente per la decisione dell'opposizione. Può essere causa di pericolo di danno grave e irreparabile l'allontanamento di un cittadino comunitario la cui compagna sia in stato di gravidanza (nel caso di specie: settimo mese). Infatti, l'improvvisa assenza della figura paterna e coniugale, in casi del genere, è certamente idonea ad arrecare un serio pregiudizio alla famiglia, spogliata della figura del padre in un momento delicato come quello della nascita imminente di un nuovo bambino. Il grave danno irreparabile di cui discute l'art. 5, comma II, peraltro, non va necessariamente riferito alla persona del ricorrente, potendo consistere anche in un nocumento che subirebbero i suoi stretti congiunti e, quindi, indirettamente questi. Tanto capita certamente in presenza di un coniuge o convivente in stato di gravidanza.



 

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