Tribunale di Bari, Sez. II, 02.02.2012

In merito all'imputazione per il reato di riciclaggio di denaro, per aver il prevenuto, nella sua qualità di agente esercente l'attività di intermediazione finanziaria, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, posto in essere operazioni di trasferimenti di denaro all'estero, dopo essere stato cancellato dall'apposito elenco di cui al comma 2° dell'art. 15 della legge n. 52 del 1996, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato, laddove, dalle deposizioni testimoniale dai documenti rinvenuti, non emerga la prova del fatto ascritto. L'assenza di prove in ordine alla notifica del provvedimento di cancellazione al prevenuto, di cui non si abbia traccia alcuna, porta all'assoluzione dello stesso, non potendo ritenersi dimostrato che l'imputato abbia contribuito al delitto con la consapevolezza dell'illiceità della condotta.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati