Tribunale di Milano, 03.02.2012

E' inammissibile la domanda giudiziale volta ad ottenere la pronuncia di risoluzione del contratto di compravendita di un quadro, che il convenuto dichiari essere opera di un famoso pittore ma rivelatosi di epoca ed autore differenti rispetto a quelli di attribuzione, laddove risulti decorso il termine di prescrizione per l'esercizio dell'azione. Ai sensi dell'art. 2935 c.c., il termine di prescrizione in relazione al risarcimento di ogni danno da inadempimento, inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, indipendentemente dalla data della pronuncia risolutiva. L'impossibilità di far valere il diritto, cui la norma attribuisce rilevanza impeditiva alla decorrenza della prescrizione, è quella correlata a cause giuridiche idonee ad ostacolare l'esercizio del diritto ma non si estende agli impedimenti soggettivi né agli ostacoli di mero fatto dipendenti ad esempio, dall'ignoranza del titolare del diritto o dal ritardo con cui lo stesso proceda ad accertarlo per la mancata comunicazione da parte del debitore.



 

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