Tribunale di Milano, Sez. IV, 03.02.2012

Il Pm ha, secondo il codice, il diritto di sentire per primo i testi che ritenga rilevanti e che siano ammessi dal Tribunale, e di formulare loro tutte le domande che ritenga opportune, e rientrino nei capitoli di prova ammessi, anticipando temi comuni alla difesa; con ciò inevitabilmente andando ad incidere sull'eventuale "effetto sorpresa" che la tutela del diritto alla strategia processuale della difesa nella scelta dell'ordine dell'esame dei testi sembra evocare. Questa posizione processuale spetta di diritto all'accusa, ed è un preciso corollario del diritto, posto a tutela dell'imputato, di parlare per ultimo, a propria difesa. Sulla base di tali considerazioni, non è possibile ammettere un separato ed ulteriore potere difensivo di ricitare il teste già indotto dal PM e già controesaminato dalla difesa, per poter svolgere il proprio esame diretto.



 

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