Tribunale di Terni, 06.02.2012

L'art. 182-quater, comma 2, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), che sancisce la parificazione ai crediti prededucibili ex art. 111, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), dei crediti derivanti da finanziamenti effettuati in funzione della presentazione della domanda di concordato preventivo, se previsti dal piano e purché la prededuzione sia espressamente disposta dal decreto di ammissione del tribunale, si riferisce ai soli finanziamenti già erogati da banche ed intermediari finanziari e non è suscettibile di applicazione estensiva o analogica ai crediti derivanti da finanziamenti non ancora erogati ovvero a quelli derivanti da finanziamenti effettuati da soci, i quali, tuttavia, possono acquisire, in corso di procedura, carattere prededucibile in forza della autorizzazione alla stipula del mutuo da parte del giudice delegato ex art. 167, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare) (nella specie, il tribunale, nel decretare l'apertura del concordato preventivo, ha rigettato la richiesta di dichiarazione di prededucibilità dei crediti derivanti da un finanziamento, da erogare da parte di una banca o dei soci, destinato al deposito per spese di procedura).



 

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