Tribunale di Padova, 06.02.2012

Sono imputabili per il reato di truffa continuata i prevenuti che agendo in concorso tra loro e suddividendosi le condotte criminose, con artifici e raggiri consistenti nel presentarsi quale dipendente del supermercato che stava promuovendo "tessere sconti", per l'acquisto di futuri elettrodomestici a prezzo di favore, inducevano in errore la p.o. che si determinava a consegnare loro ben cinque assegni, materialmente incassati o girati a terzi in buona fede, conseguendo un ingiusto profitto con correlativo danno della vittima. La fattispecie innanzi detta integra pienamente il reato contestato avendo i prevenuti, con il loro comportamento, raggirato la p.o. con la promessa che avrebbe potuto fare acquisti agevolati, circostanza dimostratasi poi non veritiera, conseguendo l'ingiusto profitto grazie all'incasso degli assegni con evidente pari danno della vittima.



 

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