Tribunale di Bologna, 06.02.2012

Ha luogo un concorso fittizio di norme ogni qualvolta una pluralità di disposizioni sia apparentemente applicabile nei confronti di una determinata condotta, mentre, in effetti, una sola di esse può operare, al contrario addebitandosi più volte un accadimento unitariamente valutato dal punto di vista normativo, in contrasto con il principio del ne bis in idem sostanziale, posto a fondamento degli artt. 15, 68, 84 c.p. Ciò accade, in particolare, quando ai sensi dell'art. 15 c.p. due norme regolino la stessa materia, ossia un identico contesto fattuale, inteso come fattispecie astratta, e una delle norme comprenda in sé gli elementi dell'altra, oltre ad uno o più dati specializzanti, laddove dovrà prevalere la previsione speciale. Ciò posto deve escludersi che alla stessa materia sia attribuita rilevanza penale dagli artt. 648 e 474 c.p., tra i quali, pertanto, non sussiste concorso fittizio.



 

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