Tribunale di Ivrea, 07.02.2012

Il disposto normativo di cui all'art. 1051, comma terzo, c.c. disciplina l'ipotesi della necessità di ampliamento di una servitù già esistente nel caso in cui l'originario tracciato non consenta il transito di veicoli anche a trazione meccanica. La successiva previsione di cui all'art. 1052 c.c., invece, consente la imposizione di un'analoga servitù ex novo qualora il proprietario del fondo abbia già accesso alla pubblica via, ma esso si riveli non sufficiente ai bisogni del fondo stesso, valutati non solo alla luce delle esigenze dell'agricoltura e dell'industria, ma anche quando sia accertata, in generale, l'inaccessibilità al fondo da parte di portatori di handicap o persone con ridotta capacità motoria, mentre è irrilevante in concreto la inesistenza della disabilità in capo al proprietario del fondo servente.



 

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