Tribunale di Trapani, Sez. lavoro, 07.02.2012

Ai sensi dell'art.3, seconda parte, della legge n. 604/1966, con l'espressione "giustificato motivo oggettivo" si intendono sintetizzare le ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro ed al regolare funzionamento di essa, che hanno determinato la unilaterale risoluzione del vincolo del preesistente vincolo di dipendenza. Motivi che non attengono al comportamento del prestatore di lavoro perché non integranti un forma di inadempimento, ma che attribuiscono rilievo ad una situazione obiettiva anche del tutto estranea al concreto evolversi del rapporto lavorativo. In queste ipotesi il datore di lavoro, al fine di giustificare la legittimità del licenziamento è chiamato a provare: a) la sussistenza in concreto delle ragioni di carattere produttivo-organizzativo addotte; b) l'incidenza causale di dette ragioni sulla posizione rivestita in azienda dal lavoratore licenziato; c) l'impossibilità di utilizzare il prestatore di lavoratore allontanato in altre mansioni compatibili (c.d. obbligo di "repechage").



 

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