Tribunale di Milano, Sez. XIII, 09.02.2012

Il conduttore rimasto nella detenzione dell'immobile dopo la cessazione del contratto è tenuto al pagamento, da tale momento, dell'indennità di occupazione ai sensi dell'art. 1591 c.c. e non già del canone secondo le scadenze pattuite. Ed infatti, cessato il rapporto di locazione, la protrazione della detenzione costituisce inadempimento dell'obbligo di restituzione della res locata anche quando è consentita dalla legge di sospensione degli sfratti, e la liquidazione del relativo danno, da riconoscersi fino all'effettivo rilascio dell'immobile, deve essere effettuata in base all'art. 1 bis del D.L. n. 551 del 1988, senza che possa avere alcuna rilevanza al riguardo la diversa misura inferiore stabilita nel contratto a titolo di indennità di mora per il ritardo nel pagamento del canone.



 

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