Tribunale di Napoli, Sez. lavoro, 10.02.2012

L'intimazione di pagamento assimilabile al precetto essendo, al pari di quest'ultimo, che precede l'esecuzione forzata e che ha la natura di provocatio ad opponendum anche per motivi diversi dai vizi loro propri e quindi anche per motivi riguardanti il merito della pretesa tributaria, ma ciò solo nei casi di mancata notifica degli atti presupposti. Tale natura non sembra aver subito modifiche in conseguenza del D.Lgs. n. 46/1999, entrato in vigore il 10 Luglio 1999, con il quale sono state introdotte nuove norme relative alla riscossione, mediante cartelle esattoriali, dei tributi erariali e non. In virtù di tale D.Lgs. la cartella esattoriale acquisisce efficacia di titolo esecutivo, cioè la stessa, se non pagata, consente al Concessionario della riscossione di attivarsi per gli atti esecutivi (pignoramento, ipoteca, esproprio e tutte le misure cautelari a favore dell'erario consentite per legge), al fine del recupero del credito. In sostanza viene soppresso il cosiddetto "avviso di mora" e definitivamente sancito che la cartella contiene in sé anche l'atto di precetto.



 

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