Tribunale di Cassino, Sez. lavoro, 13.02.2012

Nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro per scadenza del termine, l'ordine di riammissione del lavoratore nel posto di lavoro (contenuto nella sentenza che dichiara l'illegittimità della clausola appositiva del termine) non si riconnette all'applicazione dell'art. 18, L. del 20.05.1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) - che, nel sancire l'obbligo di "reintegrazione", implica la necessità di ripristinare, almeno nell'immediatezza, l'originario contenuto del contratto -, ma alla conversione automatica del rapporto a tempo determinato in rapporto a tempo indeterminato. Ciò in quanto la clausola appositiva del termine, in quanto nulla, nessuna efficacia risolutiva può avere sulla continuità del rapporto. Ne deriva che al datore di lavoro, nell'ambito del predetto rapporto, fa capo tutto il complesso dei poteri direttivi e conformativi volti a disciplinare l'altrui adempimento, ivi compreso, quindi, il potere di trasferire il dipendente ad altra sede di lavoro.



 

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