Tribunale di Taranto, Sez. II, 13.02.2012

In tema di bancarotta fraudolenta documentale, è illegittima l'affermazione di responsabilità dell'amministratore che faccia derivare l'esistenza dell'elemento soggettivo del reato dal solo fatto, costituente l'elemento materiale del reato, che lo stato delle scritture sia tale da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, considerato che, in tal caso, trattandosi per di più, di omissione contenuta in limiti temporali piuttosto ristretti, è necessario chiarire la ragione e gli elementi sulla base dei quali l'imputato abbia avuto coscienza e volontà di realizzare detta oggettiva impossibilità e non, invece, di trascurare semplicemente la regolare tenuta delle scritture, senza por mente alle conseguenze di tale condotta, considerato che, in quest'ultimo caso, si integra l'atteggiamento psicologico del diverso e meno grave reato di bancarotta semplice. Nel caso di specie, deve considerarsi che l'imputato, apparso come soggetto privo di validi strumenti culturali e professionali, accettò di assumere l'incarico amministrativo a fronte di un modestissimo compenso e si determinò a sottoscrivere gli atti sociali senza consapevolezza del grado di responsabilità connesso a tale attività. Lo stesso aveva operato presso la società come operaio edile e non si era giammai occupato di atti di amministrazione neppure temporaneamente in precaria assenza dei soci. Sebbene la responsabilità dell'amministratore, che risulti essere stato soltanto un prestanome, nasce dalla violazione dei doveri di vigilanza e di controllo che derivano dall'accettazione della carica, per la declaratoria di responsabilità penale per il reato di bancarotta occorre acquisire la prova effettiva e concreta della consapevolezza della stato delle scritture, tale da impedire la ricostruzione del movimento degli affari o, per le ipotesi con dolo specifico, di procurare un ingiusto profitto a taluno. Ad avviso del Tribunale tale dimostrazione è mancata con l'effetto che l'imputato va dichiarato colpevole del reato, di minore gravità, della bancarotta semplice.



 

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