Tribunale di Trento, 17.02.2012

Sussiste la responsabilità contrattuale del tour operator in relazione al pacchetto turistico “all inclusive” acquistato dagli attori, laddove la causa del contratto non possa ritenersi soddisfatta. La finalità turistica non è un motivo irrilevante ma si sostanzia nell'interesse che lo stesso è funzionalmente volto a soddisfare connotandone la causa concreta e determinando quindi l'essenzialità di tutte le attività e dei servizi strumentali alla realizzazione del fine principale del godimento della vacanza nel modo in ci viene proposta dall'organizzatore ed accettata dall'utente. Il contratto sottoscritto dal cliente si basa in un'articolata proposta, spesso contenuta in un depliant illustrativo, ove l'organizzatore o il venditore assumono specifici obblighi soprattutto di tipo qualitativo relativamente alle modalità del viaggio, alla sistemazione alberghiere, al livello dei servizi. Ne consegue che nel caso in cui la prestazione promessa non corrisponda esattamente a quella effettiva si configura un inadempimento determinato da responsabilità contrattuale, secondo un criterio medio di diligenza, da cui deriva il diritto del cliente alla restituzione dell'importo pagato per il servizio non goduto.



 

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