Tribunale di Roma, Sez. I, 17.02.2012

L'instaurazione di una famiglia di fatto, intesa quale convivenza stabile, pubblica e continuativa di uno degli ex coniugi con un altro compagno al di là dell'unione con costui nel vincolo del matrimonio, determina il venir meno dell'obbligo assistenziale astrattamente gravante sull'altra parte. La nuova famiglia di fatto venutasi a creare con la convivenza della moglie con un terzo (nella specie desumibile dall' acquisto in comproprietà con di una casa e della fissazione della propria stabile residenza in tale immobile), implicando di per sé una condizione analoga a quella della famiglia fondata sul matrimonio, fà sì che, perdendo di rilievo il parametro dell'adeguatezza dei mezzi di sostentamento rispetto alle condizioni economiche dell'altro coniuge e conseguentemente al tenore di vita goduto nel corso della pregressa convivenza matrimoniale con quest'ultimo, per essere il richiedente l'assegno coinvolto in una nuova compagine familiare sostitutiva della precedente, venga automaticamente meno la finalità assistenziale cui è sotteso i1 riconoscimento dell'assegno divorzile.



 

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